HOW TO: TRE MODI PER USCIRE INDENNI DALLA VITA COI FIGLI.

Quando si diventa genitori, le dinamiche inevitabilmente si modificano, le priorità cambiano, i nostri ritmi cambiano ed anche il nostro modo di vedere la vita cambia, il nostro universo diventa quel piccolo esserino sdentato che profuma di casa, e tutte le nostre energie convergono su di esso. Certo, diventare genitori è qualcosa di meraviglioso, un’esperienza emotivamente indescrivibile, ma diciamocelo, spesso non è proprio semplicissimo, anzi..

 

Quante volte i nostri piani sono saltati per qualche imprevisto legato ai figli? Quante volte ci sembra che, invece di collaborare, i nostri figli facciano inconsciamente di tutto per rendere difficoltosa qualsiasi operazione, anche la più semplice? A me personalmente capita un giorno si e l’altro pure, e queste dinamiche aumentano esponenzialmente con l’aumentare del numero di figli (io ne ho 3, quindi ho potuto constatare la differenza fra uno, due ed e tre figli).

 

Sì, va bene, direte voi, queste sono dinamiche che, chi è genitore, conosce fin troppo bene: e quindi? E quindi è successo che sono arrivata molto molto vicino all’esaurimento nervoso, ed ho dovuto trovare delle vie di fuga, dei rituali, delle piccole boccate di ossigeno che mi permettessero di ritrovare me stessa anche al di fuori del ruolo di mamma, qualcosa che mi riconnettesse con Giada e con ciò che la rende felice.

Come? Continuate a leggere..

 

PUNTO 1 - IMPARATE A DELEGARE

É vero, lo so, detto da me, che sono la regina del “faccio tutto da sola, non mi serve nessun aiuto” fa quasi ridere, ma vi assicuro che, piano piano e poco poco per volta, ho iniziato a chiedere aiuto, magari anche solo per piccole cose, come chiedere a mio marito di prendere lui la frutta e la verdura tornando a casa, oppure chiedendo ad un’altra mamma se, quella volta che ero proprio incasinatissima, avrebbe potuto portare lei a casa Tommaso da scuola invece che farmi svegliare Celeste scombussolandomi poi tutta la giornata. Certo, per le maniache del controllo come la sottoscritta, le cose saranno SEMPRE fatte meglio da noi, anche se venisse una sera Carlo Cracco a cucinare al posto nostro sarebbe probabilmente così, ma vi assicuro che togliersi dalle spalle delle incombenze quotidiane, anche se ci sembrano piccolezze, fa davvero la differenza.

 

PUNTO 2 - TROVATEVI UN HOOBY DA SVOLGERE FUORI DI CASA

Perché ho sottolineato il fatto di fare qualcosa al di fuori della propria casa? Perchè ci permette di staccare davvero la spina da tutto ciò che è il nostro quotidiano. Vi faccio un esempio.

Durante il periodo in cui le palestre erano ancora chiuse, mi sono avvicinata allo yoga, una disciplina che mai nella vita avrei pensato potesse piacermi, ed invece mi sono dovuta ricredere, ero entusiasta delle lezioni online che stavo seguendo, ero entusiasta della mia insegnante, ero entusiasta di tutto, ma mi rendevo conto che non riuscivo a staccare completamente. Innanzitutto non potevo praticare in salotto, la zona più ampia, comoda e rilassante della casa, perché ovviamente non potevo segregare marito e figli in camera, quindi mi sono adattata, chiudendomi in camera dei bambini mentre loro erano in cucina a mangiare col papà. Nonostante gli auricolari, riuscivo distintamente te a sentire ogni grido, ogni risata, ogni litigio fra i bimbi, e questo non mi permetteva di rilassarmi davvero, oltretutto mi accorgevo, stando sdraiata per terra, del fatto che c’erano cose da pulire, vedevo giochi abbandonati sotto ai letti, vestiti da sistemare, i vetri da pulire..poi staccavo, magari rilassata e contenta e appena aprivo la porta della stanza arrivava uno dei tre figli piangente perché l'altro non voleva mettere i cartoni che voleva vedere lui, oppure mio marito, lamentandosi dei capricci fatti a tavola da uno dei tre figli..ed ecco tutto il mio momento zen che andava a farsi benedire!! Questa estate, invece, mentre ero in vacanza in montagna ho scoperto di alcune lezioni di yoga che si svolgevano la mattina presto in una radura ai piedi del bosco, incuriosita mi sono iscritte e, ragazze, non c’era paragone: innanzitutto quando io mi svegliavo per andare alle lezioni, a casa dormivano ancora tutti, quindi uscivo nella calma e nel silenzio, ed una volta arrivati al luogo della lezione, filava tutto liscio, nessuna interferenza, nessun urlo, nessuna interruzione, il massimo che si sentiva erano le campane, gli uccellini o qualche muggito in lontananza. Ed una volta terminata la lezione, mi ritagliavo mezz’ora per fare colazione al bar DA SOLA e per comprare la colazione da portare a casa per tutti, e vi assicuro che la mia giornata, quando praticavo, era completamente diversa.

Io ho portato l’esempio dello yoga, ma potete fare qualsiasi cosa vogliate, un corso di cucina, di danza, una lezione di cucito, quello che volete, ma fatelo fuori di casa.

 

PUNTO 3 - CREATEVI UN ROUTINE CHE VI FACCIA STARE BENE

Sembrano sciocchezze, ma vi assicuro che nell’arco della giornata, avere delle piccole abitudini che vi fanno stare bene, vi fa poi arrivare a sera più serene e rilassate.

Bastano pochi minuti, come passare a prendere il cappuccino il quel bar dove lo fanno con la schiumetta particolarmente buona, proprio come piace a voi.

Oppure dedicarvi qualche minuto al mattino ed alla sera con una bella skincare routine, vi porterà via poco tempo e vi farà sentire super coccolate. Ricordatevi che, nella skincare routine, il passaggio più importante è quello del detergente, meglio ancora se con una leggera azione esfoliante, come il Detergente Viso Delicato con Microgranuli di Glucomannano di BQueen che, attraverso una leggera esfoliazione, rimuove le impurità e dona alla pelle un aspetto luminoso e compatto.

 

Spero che questo articolo vi sia stato utile, e ne approfitto per chiedere anche a voi, quali sono i vostri rimedi per sopravvivere alle giornate con i vostri figli?

Sono curiosa di conoscere le vostre risposte.

A presto,

Giada

Articolo a cura di Giada Santoro

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